La sera del 15 settembre è stata organizzata dalla cittadinanza attiva noventana una fiaccolata in onore di Rita Amenze, la giovane donna nigeriana assassinata la mattina di venerdì 12 settembre poco prima di entrare al lavoro.

L’invito degli organizzatori è stato quello di portare con sé una candela da accendere in onore della giovane trentenne. Il ritrovo è stato fissato alle 20.30 nel parcheggio del supermercato Migross di Noventa Vicentina, dal quale poi abbiamo raggiunto a piedi il piazzale della ditta in cui la donna lavorava, il luogo del delitto dove il marito l’ha assassinata con alcuni colpi di pistola per poi darsi alla fuga. 

In questa serata, in memoria di Rita e di tutte le donne vittime di femminicidio, erano circa 2mila le persone presenti con il lume in mano. C’erano donne e uomini di ogni età, ragazzi e bambini, sindaci del vicentino, moltissimi insegnanti, associazioni, le colleghe di Rita e i suoi amici e parenti nigeriani.

Attorno al punto preciso dell’omicidio abbiamo dedicato un minuto di silenzio per Rita e abbiamo ascoltato i saluti, le preghiere e i canti dei suoi amici e parenti nigeriani. Successivamente hanno preso la parola le sue colleghe che reggendo fra le mani un cartello con scritto “ Libere dalla violenza, libere di scegliere” hanno salutato Rita, ricordando il sorriso con cui raggiungeva il lavoro tutti i giorni e il suo grande cuore. Oltre a lei sono state ricordate le altre donne assassinate dai compagni a Noventa Vicentina, e nell’ occasione ha preso la parola la sorella di Luana Bussolotto, uccisa dall’ex fidanzato circa 10 anni fa, pronunciando più volte una frase toccante e vera: “L’amore non è possesso”. 

Con queste parole si è conclusa la fiaccolata, momento triste, ma allo stesso tempo un gesto di solidarietà che ci fa sperare che questo fenomeno possa essere estirpato. 

 

Asia Gasparini 2CL